Archivio per PISA

Il Sistema Comune Trasparente Per Tutti

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Abbiamo lavorato per rendere la trasparenza

strutturale all’organizzazione e al funzionamento del sistema comunale.

Solo  il cittadino che conosce, partecipa.

In questo senso la trasparenza è una “prestazione essenziale”

garantita dalla Nostra Costituzione 

art.117, comma 2, lettera m, della Costituzione.

In questi mesi di impegno come assessore ho lavorato per dare massima priorità  all’approvazione dei regolamenti che rappresentano la strumentazione indispensabile per garantire la trasparenza sia nella accezione costituzionale di “prestazione essenziale” sia  in quella che è la vera novità, rappresentata dallo stretto rapporto che si crea fra legalità e trasparenza, la quale, a sua volta, comporta l’accessibilità totale alle informazioni circa i processi di erogazione dei servizi e l’impiego delle risorse pubbliche, al fine di consentire un controllo democratico sul complesso dell’attività amministrativa.

La trasparenza non si ferma al Comune, ma è  vincolante anche per tutti i soggetti che svolgono la propria attività a favore o per conto del Comune, e rappresenta un obiettivo gestionale e parametro di valutazione della qualità dei servizi prestati

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L’EUROPA DELLE CITTA’

C’è un volto dell’Europa che noi italiani conosciamo poco, un volto fatto di milioni di persone soddisfatte per aver ottenuto dalle istituzioni europee un aiuto concreto per realizzare i loro progetti. Sono i beneficiari dei finanziamenti dell’Unione Europea. 

I fondi europei sono una scelta non solo economica, ma di mentalità. L’europrogettazione vuole trasparenza, tempi di realizzazione certi. Non viene calata dall’alto, nasce dalla buona amministrazione e premia impegno e merito.

Noi dell’Italia dei Valori, vogliamo aprire in Italia un dibattito nazionale sullo scempio del mancato utilizzo di fondi europei e lo facciamo a Pisa, una città in controtendenza rispetto a questo spreco di risorse. A Pisa nei cinque anni, in cui la crisi finanziaria è nata e cresciuta a dismisura, si è investito grazie anche ai finanziamenti europei. L’Italia è 26° sui 27 paesi europei per utilizzo dei finanziamenti EU, Pisa, invece, l’opportunità non se l’è lasciata sfuggire e ha utilizzato, fondi diretti e indiretti, per migliorare la qualità della vita cittadina, finanziare la riqualificazione urbana, nuovi percorsi turistici, nuovi luoghi di aggregazione, poli scolastici e la spesa sociale. 

Hanno aderito moltissimi giovani laureati, perchè la formazione è merce rara in questi anni di tagli ed è più preziosa dell’oro per uscire dalla crisi. C’erano professionisti, medici, piccoli imprenditori, operatori sociali, associazioni, ricercatori, tutta quella società che non si arrende alla crisi e può trovare nei fondi europei il mezzo per realizzare progetti e creare lavoro.

Questa è la politica in cui noi crediamo.

Una politica che serve ai cittadini e che non si serve dei cittadini.

 

SONO CANDIDATA AL CONSIGLIO COMUNALE DI PISA

SantinoMarroni

TRASPARENZA

2+2=5

Dall’età del livellamento,

dall’età della solitudine,

dall’età del Grande Fratello,

dall’età del Bispensiero…

tanti saluti! “

Il M5s predica la decrescita
ma pratica
la cementificazione del ragionamento.
 
 
Grillismo o Berlusconismo, sono entrambi votati al Bipensiero.
2+2=5 e chi la pensa diversamente
è un nemico.
 
Il M5s ha deciso che finchè non avrà il 100% non dialogherà con nessuno.
Lancerà solo accuse, proclami e molti NO.
 
 
La trasparenza non deve entrare in questo meccanismo distruttivo,
per questo sono intervenuta ed intervengo.
 
Solo il cittadino che conosce, partecipa.
 
E’ in questo senso, che la trasparenza, è una “prestazione essenziale” , art.117, comma 2, lettera m, della Costituzione. 
 

Abbiamo lavorato per rendere la trasparenza strutturale all’organizzazione e al funzionamento del sistema comunale.

 
Gli strumenti che fanno della trasparenza un bene comune immediatamente esigibile, sono,
in aggiunta alle norme nazionali, i nostri regolamenti,
su cui mi sono impegnata direttamente .
 
E’ una materia complessa, quella dei regolamenti e non fa notizia, ma cambia strutturalmente il modo in cui lavora un Comune e nel nostro caso, lo fa mettendo tutto sotto la lente di ingrandimento della trasparenza.
 
Per garantire la trasparenza
sia nella accezione costituzionale
di “prestazione essenziale”
sia in quella che è la vera novità,
rappresentata dallo stretto rapporto
che si crea fra legalità e trasparenza.
 
I regolamenti rappresentano
la strumentazione
per far funzionare
il Piano anticorruzione,
che, primi in Italia, abbiamo predisposto.
 
 
Direi di andarli a leggere sul sito istituzionale del Comune, ma visto che i grillini non riescono a navigarci, meglio che si fermino prima sul motore di Google e ci arrivino da lì. Si trova tutto.
 
 
Il M5s gioca sul suo sito con il Dlgs 33/2013, un decreto che rende omogenee a livello nazionale le sezioni in cui pubblicare le informazioni.
 
Non è cosa da poco, di fronte ad un numero altissimo di dati e di pagine, tutte pubblicate, il lavoro sulle sezioni è fondamentale, perchè cambierà il modo di avvicinarsi ai siti istituzionali dei Comuni, renderà più immediata la consapevolezza di dove trovare i dati e di come cercarli.
 
 
C’è chi lavora, senza aspettare il 100% dei consensi, anzi, sperando di non averli mai.
I cinque anni appena passati
sono stati gli anni in cui
la crisi finanziaria è nata
ed è cresciuta a dismisura.
 
A Pisa i dati su cui i grillini giocano e scherzano,
hanno significato affrontare la crisi
con risposte concrete,
meglio Ikea,
Porto di Marina,
People Mover,
recupero del Santa Chiara,
Ospedale di Cisanello,
progetti Piuss,
edilizia sociale,
oppure il giochino dei proclami e del NO ?
 
 
Senza i SI che servono per uscire dalla crisi
a pagare sono sempre e solo i cittadini.
 
 
Al gioco del Bipensiero a perdere sono i lavoratori,
le famiglie, i giovani, i pensionati, le donne,
che restano soli sotto il rigore, ovvero,
ciò che il più ricco un per cento della popolazione desidera,
diventa ciò che la scienza economica ci dice che dobbiamo fare”, copywright Paul Krugman.
 
Meglio tornare a pensare,
perchè il futuro dipende da noi
e dalla nostra voglia di cambiamento,
un cambiamento vero, però

UNA GRANDE EMOZIONE

La politica per me è soprattutto passione.

REFERENDUM

Rivedendo queste immagini il cammino della politica, quella vera,

delle idee, della passione, delle differenti visioni del mondo c’è stato e si è sentito.

Ai banchini per la raccolta firme nel 2010 eravamo in pochissimi a crederci, di riuscire a  fermare il nucleare e il legittimo impedimento, non ci credeva nessuno, solo noi dell’Italia dei Valori, insieme prima ai cittadini che hanno firmato e poi, insieme ai milioni di cittadini che sono andati a votare.

Se non è emozione, questo.

Sentirsi uniti in difesa del bene comune in un momento in cui tutto sembra crollare,

ritrovare l’unità sulla difesa dei diritti costituzionali, sui diritti fondamentali di ogni essere umano.

Oggi è ancora più difficile.

La crisi economica è una crisi sistemica, non se ne esce, se non cercando una via d’uscita da un sistema economico che continua a sottrarre immense risorse al cammino produttivo dell’economia e da  un sistema finanziario internazionale degradato e deteriorato.

Serve più politica e non meno politica.

Un’altra politica.

La politica non è tutta privilegi e poltrone.

La politica è idee e cambiamento.

In queste immagini si respira un’altra politica.

Un’altra politica che è cresciuta e continua a crescere.

ALLEANZE NO ALLE SOMME MATEMATICHE MA ALLA SOMMA DELLE IDEE E DEI PROGRAMMI

Ci stiamo avvicinando ai prossimi appuntamenti elettorali, delle amministrative nel 2013 per Pisa e quanto pare ad oggi, delle politiche nel 2012. Difficile parlare di alleanze di governo se prima non si parte da una lettura condivisa della crisi economica.

C’è un’economia che sulle disuguaglianze economiche e sociali è cresciuta e continua a speculare.

C’è un’economia che sull’attacco ai diritti dei lavoratori millanta una via d’uscita dalla crisi, che non arriva mai.

C’è un’economia che con la globalizzazione finanziaria priva di un’altrettanto globale autorità di controllo, ha caricato un’arma pronta a far fuoco ad orologeria contro quello o quell’altro stato, a spese delle popolazioni e dei diritti, dello stato sociale e della libertà dei cittadini e dei loro governi.

C’è una politica che è rimasta a guardare, lasciando all’economia, parte determinante, del suo ruolo di programmazione economica e sociale, adducendo la globalizzazione come giustificazione di una sempre maggiore marginalità.

Il gioco d’azzardo sulla roulette dei mercati globali continua indisturbato.

C’è un’economia da risanare, come sottolinea gran parte del mondo liberale che ha preso le distanze dall’ultraliberismo dell’economia della crisi e una politica che deve recuperare la marginalità di cui soffre dall’inizio della globalizzazione.

Certo che fare meglio del governo Berlusconi, è un obiettivo minimo, ma non basta.

Nella nostra dimensione cittadina, aver fatto una politica in reale CONTROTENDENZA con le scelte del governo Berlusconi, ci pone in una condizione ottimale per continuare a costruire concretamente una vera alternativa.

Per CONTROTENDENZA  intendo il raggiungimento di risultati molto concreti e chiari.

Primo, avere ridotto il debito. Siamo il Comune meno indebitato della Toscana a detta della Cgia di Mestre.

Secondo, avere i conti in ordine. Siamo il comune capoluogo con i conti «più virtuosi» della Toscana secondo l’Ifel. Abbiamo una delle percentuali più basse in Italia, lo 07%, (dati del Sole 24 Ore) di utilizzo di entrate straordinarie per le spese correnti, ovvero non si vive al di sopra dei propri mezzi. Siamo stati tra i primi Comuni d’Italia ad avere approvato il Bilancio di previsione per il 2011, annus terribilis dei tagli a mannaia del governo Berlusconi.

Terzo, avere attratto nuovi investimenti pubblici e privati. Siamo la prima città in Toscana per gli investimenti nell’edilizia sociale e ai primi posti per spesa sociale e socio-educativa rispetto al bilancio comunale. Abbiamo attinto ampiamente ai finanziamenti europei, mentre a livello nazionale l’Italia è al penultimo posto tra gli stati membri, per utilizzo delle risorse comunitarie.

Quarto, siamo la seconda città in Toscana e quinta a livello nazionale, fra i territori d’Italia in cui la cultura produce maggiore ricchezza. Vi ricordate Tremonti, quando diceva che “la cultura non si mangia” ?

Pisa è una città che negli anni drammatici successivi al 2008, è stata comunque una città in movimento, che ha combattuto la crisi invece di ignorarla.

E’ la CONTROTENDENZA di questi anni che ci permette di arrivare al 2013 in una condizione economica e sociale migliore di molte altre realtà toscane e nazionali.

Questa CONTROTENDENZA è il primo fondamento su cui si possono costruire le alleanze per Pisa 2013.

NON E’ PIU’ IL TEMPO DEI TITANI : L’ECONOMIA DEVE CAMMINARE A PASSO D’UOMO

7 milioni di dollari, 400 milioni di dollari odierni, diretti a tutta velocità contro un iceberg, era considerato inaffondabile, andò a picco durante ilviaggio inaugurale.

Nell’aprile 2009, il Fondo Monetario Internazionale ha stimato in 4.100 miliardi di dollari Usa il totale delle perdite delle banche ed altre istituzioni finanziarie a livello mondiale a causa della crisi del 2008.

Corrisponde ad un reddito annuo di 20.500 dollari per 200.000.000 di lavoratori.

A bordo  il biglietto di sola andata per New York, in prima classe, costava 3.100 dollari : circa 70.000 dollari odierni, quello di terza classe 32 dollari : circa 700 dollari odierni. Su 2228 persone a bordo, solo 705 sono sopravvissute. Del totale dei passeggeri di terza classe, se ne salvò solo un terzo.

La crisi finanziaria del 2008 si è trasormata in una crisi prima economica ed oggi sociale, niente scialuppe per la terza classe.

“All are victims of what people in Britain call “the cuts” — the government’s defunding of civil-society institutions in order to balance the nation’s books. Before the riots, the government had planned to cut 16,200 police officers across the country. In London, austerity means that there will be about 19 percent less to spend next year on government programs, and the burden will fall particularly on the poor.”

New York Times “Cameron’s Broken Windows”

GLOBALIZZAZIONE

“America is in many ways different from Britain, but the two countries today are alike in their extremes of inequality, and in the desire of many politicians to solve economic and social ills by reducing the power of the state.

Britain’s current crisis should cause us to reflect on the fact that a smaller government can actually increase communal fear and diminish our quality of life. Is that a fate America wishes upon itself?”

Richard Sennett, professor of sociology at the London School of Economics and New York University.
Saskia Sassen, professor of sociology at Columbia.

“Sono sul mare da ragazzo, ho navigato a vela, sono naufragato già un’altra volta, conosco i pericoli del mare. Ma questa è diversa.

Per l’imprevisto dell’iceberg?

No, per la sicurezza che avevamo. Anche ora che è successo stentiamo a crederci. Non mi sentirò mai più sicuro. Di niente.”

Che sia un iceberg o le scatole tossiche dei titoli derivati, quando si naviga convinti di essere inaffondabili, senza regole, senza paura, sopra tutto e tutti, prima o poi la corsa si ferma.

La titanica corsa al dominio degli imprevisti finisce con il diventare disumana.