Archivio per EVENTI

DALLA PARTE DEI POPOLI

AFRICA

“Dalla Parte dei Popoli” Un’Altra Africa Un’Altra Europa Un’Altra Italia

Dopo il dibattito ci sarà una cena con piatti tipici della terra d’Africa e musica tradizionale.

Mercoledì 21 dicembre alle 19,00  a Pisa,  presso l’Hotel Santa Croce in Fossabanda.

E’ un incontro promosso dal gruppo ALDE del Parlamento Europeo, insieme al gruppo consiliare regionale dell’Italia dei Valori della Toscana.

Dopo il duplice omicidio che ha colpito la comunità senegalese fiorentina e tutti noi, l’Incontro di mercoledì, acquista un significato preciso, che testimonia la nostra solidarietá e il nostro rifiuto per un atto razzista, un momento per ricordare le due vittime di Piazza Dalmazia. Un giorno di riflessione di e per un’altra Italia.

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DALLA PARTE DEI POPOLI

A Firenze al corteo antirazzista, c’era emozione e dolore, ma anche tanta speranza. 30.000 voci per dire sì alla condivisione di un sentire comune. Non solo la condanna di un feroce atto razzista, ma il riconoscimento di un cammino, che deve diventare sempre di più, un cammino vissuto insieme. La speranza è contagiosa, nei momenti in cui ci si ritrova numerosi, uno al fianco all’altro insieme. Ora, sta a tutti noi, farla crescere ogni giorno. Portare l’attimo di questa manifestazione, dentro un continum quotidiano, di consapevolezza e di riconoscimento . Mercoledì 21 dicembre, a Pisa, si tiene un incontro sull’Africa ma soprattutto un incontro con l’Africa, insieme alle associazioni e alle comunità straniere del nostro territorio, con un titolo che mette l’accento sulla condivisione di un destino sempre più comune, “Dalla Parte dei Popoli” Un’Altra Africa. Un’Altra Europa. Un’Altra Italia.

africa

C’è un’ Europa dei Popoli che deve rafforzare il suo cammino per crescere insieme ad un’altra visione del mondo. Un mondo dalla parte dei popoli. Dalla Primavera Araba, alle manifestazioni che stanno attraversando l’Europa e l’Italia, non deve più restare sullo sfondo, un nuovo patto sociale, per costruire un mondo più libero, ma anche più giusto.

Libero, innanzitutto, dalla paura. “Lasciatemi affermare la salda convinzione che l’unica cosa di cui dobbiamo avere paura, è la paura.“ sono parole pronunciate nel 1933 da Franklin Delano Roosvelt. La paura non è mai un terreno fertile per la libertà. La paura ha troppe declinazioni in questi giorni, la paura di diventare un’altra Grecia, la paura di non arrivare alla fine del mese, la paura di non farcela, la paura di tutto. La nostra società ha bisogno di ritrovare solidarietà e speranza, di recuperare un passo a misura d’uomo che abbiamo perduto, di ritrovarci capaci di aiuto reciproco e di condivisione di valori comuni.

Le manifestazioni di questi mesi, dalle donne di Se Non Ora Quando, ai lavoratori, ai giovani, agli immigrati, hanno un significato che le accomuna, la riscoperta del valore della società, di una società che si ritrova e si riconosce, che cerca di recuperare un ruolo centrale in un momento in cui tutto sembra ridursi ai numeri di una crisi che è iniziata come finanziaria, è diventata economica e sta ora premendo sul piano sociale. Una società che si chiama fuori dal “ghe pensi mi” e mette avanti un agire solidale e comune. Una società che chiede che siano i popoli, la fratellanza e l’uguaglianza, di nuovo al centro della vita economica e politica.

29 LUGLIO 2010 : L’ITALIA DEI VALORI CONSEGNA 2.200.000 FIRME IN CASSAZIONE

ITALIA DEI VALORI

2.200.000 FIRME

PER FAR SENTIRE FORTE LA VOCE DEI DIRITTI,

DEI CITTADINI e

DEL FUTURO DEL “NOSTRO” PAESE

2.200.000 FIRME

750.000 FIRME PER CIASCUNO DEI TRE REFERENDUM.

DELLE 750.000 FIRME PER CIASCUNO DEI QUESITI DEI 3REFERENDUM

CHE L’ITALIA DEI VALORI CONSEGNA QUESTA MATTINA IN CASSAZIONE,

30.000 FIRME SONO STATE RACCOLTE IN TOSCANA

E QUASI 7000 NELLA PROVINCIA DI PISA.

1) DIFENDERE L’ACQUA PUBBLICA : L’ACQUA E’ UN DIRITTO NON UNA MERCE

L’ACQUA SARA’ L’ORO BLU DEL XXI sec. NON METTIAMOLA SUI MERCATI GLOBALI

QUELLI DEI CROLLI FINANZIARI DI QUESTI ULTIMI ANNI.

ITALIA DEI VALORI

2) BLOCCARE IL NUCLEARE DELLE SPECULAZIONI FINANZIARIE

E NON DELLE SCELTE ENERGETICHE

ITALIA DEI VALORI

3) PER DIFENDERE LA COSTITUZIONE E L’UGUAGLIANZA

DI TUTTI I CITTADINI DI FRONTE ALLA LEGGE,

CHIEDENDO CHE VENGA CANCELLATO DAL NOSTRO ORDINAMENTO

L’ONTA DEL LEGITTIMO IMPEDIMENTO.

ITALIA DEI VALORI

E’ stata dura, ma ne valeva la pena! Dopo tre mesi di piazze, strade, feste, sagre, parcheggi davanti ai supermercati, ogni giorno a parlare con centinaia di persone, migliaia in tre mesi.

Credere in una politica di impegno e di servizio non è uno slogan ci sono ancora le persone che credono in una politica capace di far sentire forte la voce dei cittadini, incontrarle è stata la conferma che cambiare la politica italiana non è solo una speranza, basta cominciare, una volta per tutte ed i 3referendum saranno determinanti per riportare, una volta per tutte, la politica alle proprie responsabilità nei confronti dei cittadini e del futuro del “nostro” Paese !

TRE MESI DI IMPEGNO FINO ALLO SFINIMENTO, SOTTO IL SOLE, AD OGNI ORA DEL GIORNO FINO A MEZZANOTTE PASSATA, LA POLITICA DELL’IMPEGNO NON E’ UNO SLOGAN LO HANNO VISTO MIGLIAIA DI CITTADINI TOSCANI: GRAZIE A TUTTI, A CHI HA FIRMATO, A CHI CI HA RINGRAZIATO, A CHI HA RITROVATO LA SPERANZA E LA VOGLIA DI REAGIRE, A CHI CI HA OFFERTO ACQUA FRESCA SOTTO IL SOLE DELLE 2.00, ANCHE A CHI NON SI E’ VOLUTO FERMARE, A CHI SI E’ FERMATO A DISCUTERE, A CHI CI HA ASCOLTATO, E’ STATA UN’ESPERIENZA INDIMENTICABILE, PER TUTTI.

GRAZIE IN PARTICOLARE AI QUASI 7000 PISANI CHE HANNO CREDUTO IN NOI E NEL NOSTRO LAVORO!

GRAZIE ALLA MIA FAMIGLIA CHE SI E’ SACRIFICATA INSIEME A ME PER TRE MESI, LA MENTE SEMPRE CONCENTRATA SULL’ORGANIZZAZIONE, SUI BANCHETTI DA GARANTIRE AD OGNI ORA DEL GIORNO, SUI VOLTI E LE VOCI DI TUTTE LE PERSONE INCONTRATE, E POI DI NUOVO SENZA SOSTA IN TUTTI I COMUNI DELLA PROVINCIA PER RACCOGLIERE I CERTIFICATI ELETTORALI. Quasi 500 km in tre giorni per raggiungere tutti i comuni della provincia di Pisa.

GRAZIE A TUTTI GLI IMPIEGATI DEI COMUNI CHE NONOSTANTE I MOLTI COLLEGHI IN FERIE SONO STATI SEMPRE DISPONIBILI IN TEMPI STRETTISSIMI.

Sono stati molti i protagonisti della raccolta delle firme a dimostrazione di come il referendum sia uno strumento che coinvolge tutta la società civile in uno spirito di partecipazione e di esercizio dei propri diritti di cittadinanza attiva e consapevole.

3 GIORNI AL PARLAMENTO EUROPEO

europa

“Oggi è il momento in cui bisogna saper gettare via vecchi fardelli divenuti ingombranti, tenersi pronti al nuovo che sopraggiunge, così diverso da tutto quello che si era immaginato, scartare gli inetti tra i vecchi e suscitare nuove energie tra i giovani. Oggi si cercano e si incontrano, cominciando a tessere la trama del futuro, coloro che hanno scorto i motivi dell’attuale crisi della civiltà europea, e che perciò raccolgono l’eredità di tutti i movimenti di elevazione dell’umanità, naufragati per incomprensione del fine da raggiungere o dei mezzi come raggiungerlo.

La via da percorrere non è facile né sicura,

ma deve essere percorsa e lo sarà.”

Manifesto di Ventotene 1943

parlamento europeo

“L’Europa si trova adesso in una posizione di forza per fronteggiare la globalizzazione, per stimolare la crescita economica, per dar prova di solidarietà e garantire uno sviluppo sostenibile, precisamente per quello che i padri fondatori come Alcide De Gasperi, Gaetano Martino e Altiero Spinelli hanno saputo realizzare: la pace, la democrazia e la prosperità attraverso una maggiore interdipendenza.”

José Manuel Durão Barroso, Presidente della Commissione europea “50 anni di Europa: Ispirarsi al passato per immaginare il futuro”. Senato italiano, Roma, 23 marzo 2007

parlamento europeo

in varietate concordia


europaeuropa



L’ITALIA VISTA DALL’EUROPA

“Loi-baillon”, “gagging law, “ley mordaza”, l’Italia ai tempi della legge bavaglio raccontata in un incontro sulla libertà di stampa che si è tenuto lo scorso venerdì a Pisa, insieme alla consigliera regionale dell’Italia dei Valori Maria Luisa Chincarini e alla giornalista austriaca Susanne Scholl. Un incontro con il giornalismo d’inchiesta europeo, con una giornalista che per i suoi reportage sulla guerra in Cecenia è stata arrestata nel 2006 dalle autorità russe ed ha raccolto in un libro le storie delle “Ragazze della Guerra” cecena.

italia dei valori pisa

italia dei valori pisa

L’immediatezza del racconto che avvicina ai fatti crea un legame tra il lettore ed il coraggio del racconto, per dirlo con le parole di Roberto Saviano, “ogni lettore che protegge un libro, sta permettendo alle tante vicende avvolte nell’ombra di diventare storie degne di essere raccontate. Ai morti diventati un numero, di tornare ad essere persone. Ai sogni rimasti a margine, di tornare ad essere possibilità reali”.

Le fasce a lutto e le pagine bianche che abbiamo visto e vediamo sui giornali italiani, il post-it che ci segnala tutte le notizie che non leggeremo più grazie al bavaglio di una legge che renderà muto il giornalismo d’inchiesta dentro i confini nazionali, sono l’immagine di una crisi economica da minimizzare e di un sistema economico sempre più malato da nascondere, che vive di corruzione e di illegalità, di un tentativo di isolare le categorie in difficoltà e di mettere a tacere le loro storie, di un bavaglio ai diritti ed alla legalità costituzionale. Un enorme tappeto sotto cui nascondere la perdita di speranza e la paura del futuro che sta dominando i pensieri della maggioranza degli italiani. I

italia dei valori pisa

l giornalismo libero apre le porte delle nostre case ai fatti, porta la nostra quotidianità dentro le notizie, abbatte il muro dell’indifferenza e dell’apatia. Per questo la stampa libera, oggi in Italia, è oggetto di attacchi e limitazioni, da Indro Montanelli ad Enzo Biagi, dal tentativo di far tacere il flusso continuo di informazioni libere della rete alla legge bavaglio, da Santoro all’impoverimento continuo della Rai. Attaccando l’informazione si vuole fermare la coralità della partecipazione che l’informazione libera crea intorno ai fatti, vi è un legame indissolubile tra libertà e libertà di stampa, la nostra libertà dipende dalla libertà di stampa, ed essa non può essere limitata senza che vada perduta.

VENERDI’ 25 GIUGNO ALLE ORE 17.30

PRESSO LA SALA REGIA DEL COMUNE DI PISA

SUSANNE SCHOLL

CONTRO LA LEGGE BAVAGLIO

Nei giorni della mobilitazione contro la “legge bavaglio”,

un incontro con il migliore giornalismo d’inchiesta europeo, Susanne Scholl ed il coraggio di essere giornalisti liberi, “Ragazze della guerra”, un libro reportage raccontato dalla voce dell’autrice, corrispondente da Mosca per la televisione austriaca, arrestata dalle autorità russe per i suoi reportage sulla Cecenia.

Al lavoro di Natalya Estemirova attivista per i diritti umani

e della giornalista Anna Politkovskaja,

entrambe assassinate per il loro amore per la verità,

è dedicato questo incontro.