ACCOGLIENZA E NON PAURA, MA IL GOVERNO NON ASCOLTA

La Toscana è stata una delle prime regioni italiane a rendersi disponibile per l’accoglienza dei profughi in continuo arrivo a Lampedusa. Questo non significa però abdicare alla propria sovranità territoriale. Non significa ricevere dall’Ansa, invece che nell’incontro e nella cooperazione istituzionale, la notizia di dove e come verranno ospitati i profughi in Toscana.

Cosa sta veramente accadendo oggi nel nostro Paese ?

Perché non si è intervenuti quando era doveroso intervenire, in tempo.

Quando la situazione in Nordafrica invitava alla massima attenzione. Peccato che solo poche settimane fa, Gheddafi, fosse l’amico Gheddafi, quando in realtà, gli accordi vergognosi con quel dittatore per il “controllo” dei viaggi della disperazione verso Lampedusa e l’Accordo Italo-Libico, rappresentano una delle tante, troppe, peggiori pagine di questo governo.

Oggi, il governo, è chiuso nel vicolo cieco di una riforma della giustizia da fare in fretta, prima che arrivino le sentenze a carico del premier, nel vicolo cieco della trovata dell’anno sabbatico in cui far dimenticare ai cittadini i pericoli dell’armata brancaleone del nucleare italiano, nel vicolo cieco di ministri e sottosegretari da nominare ad orologeria prima delle votazioni che servono .

E i problemi ?

Ignorati, sottovalutati, malgovernati.

Che orrore rinchiudere i profughi in un ex-campo di concentramento come quello di Coltano, dove vennero tenuti prigionieri 35,000 repubblichini nel 1945. Che orrore essere governati da uomini e da donne che non vogliono e non sono capaci di occuparsi dei problemi del paese. In Toscana non c’è spazio per questo malgoverno, l’accoglienza ai profughi deve essere fatta nel rispetto della dignità sia di chi fugge che di chi accoglie, non tendopoli di massa come vuole il Governo, ma centri di accoglienza distribuiti sul territorio regionale, come aveva indicato la Regione Toscana.

Accoglienza e non paura, soluzioni e non gli errori uno dietro l’altro del sistema Berlusconi. Quando le scelte di campo sbagliate, le ritrattazioni, le sceneggiate delle 500 hostess che hanno accolto l’amico Gheddafi a Roma, lasciano la scena ai problemi reali, il governo è cieco, muto e sordo.

Non guarda la lezione davanti ai nostri occhi del fallimento delle megaconcentrazioni di clandestini nei campi, non parla  e nemmeno comunica ufficialmente con le Regioni e i Comuni, non ascolta le proposte presentate dagli enti locali per una distribuzione diffusa dei clandestini sul territorio.

Verrebbe da chiedersi se la soluzione di Berlusconi non sia quella di nascondere sotto il caos che stanno creando le tendopoli, imposte con la forza, i suoi errori e le sue responsabilità. Cosa spaventa gli italiani, pensa Lui, più dell’invasione dei profughi ?

Questo ci sta servendo, il caos, ed è nostro dovere rispondere.

Al governo fa comodo un popolo italiano, che invece di spaventarsi di fronte agli errori del suo premier e del suo governo, si spaventi per “gli immigrati”.

Noi non ci stiamo.

C’è un altro modo di organizzare l’accoglienza, non nei ghetti delle tendopoli, dei mille e più, donne, uomini e bambini stipati in aree consegnate all’isolamento e al degrado. C’è un altro modo, un modo civile, anche nell’emergenza e la Toscana è in grado di metterlo in pratica sul suo territorio. E’ questo che fa paura al governo del premier Berlusconi ?

 

 

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