COME FERMARE L’ECONOMIA E LA POLITICA DEGLI AMICI DEGLI AMICI

Quando l’opposizione sparisce c’è del marcio da condividere

Il caso Verdini parte dai forzieri del Credito cooperativo fiorentino e non si ferma lì.

E’ un sistema trasversale di favori e di privilegi che parte dalle Banche e arriva agli appalti , in una lunga corsa solitaria degli amici degli amici che cancella la concorrenza e il mercato e lascia nel Paese il vuoto di infrastrutture e servizi, di sviluppo e di innovazione. Un monocolore imprenditoriale trasversale, senza concorrenza e con un Service Level Agreement, nullo.

Non c’è crescita nel Paese degli amici degli amici, crescono gli imbrogli e affonda l’economia.

A pagare i soliti cittadini ed il futuro di un Paese che invece di investire nello sviluppo crede solo nelle clientele .

TANGENTOPOLI

Vogliamo cominciare ad affrontare i problemi alla radice, c’è una cultura dei favori in Italia che è trasversale e che sta affondando l’economia del Paese e con l’ultimo governo, anche il sistema legislativo proprio di uno stato di diritto.

Chiunque voglia cambiare deve partire da quì, non c’è nessun altro punto di partenza credibile .

Cosa aspetta Banca Italia a girarle tutte le banche italiane e portare alla luce  il sottobosco  di privilegi e di favori che cancella i finanziamenti allo sviluppo e  favorisce solo gli amici degli amici, senza garanzie ad interessi bassissimi, fino ad  ” azzerare la redditività, ed assottigliare ai minimi l’eccedenza patrimoniale” (dalla relazione degli ispettori sullo stato del Credito Cooperativo Fiorentino) ?

Cosa aspetta Banca Italia a rendere chiaro ed inequivocabile che non ci saranno più sottoboschi dove nascondere favori ed illeciti ?

Cosa aspetta Confindustria a bollare le aziende che vivono dei favori della “politica” come parassiti, è troppo ?

No, è troppo profondo il baratro economico in cui il sistema post-tangentopoli  ha fatto sprofondare il sistema Italia.

In questi ultimi anni ci siamo nascosti dietro la crisi economica finanziaria di portata mondiale, ma i problemi dell’economia italiana,  quelli strutturali, corruzione, mancanza di infrastrutture, burocrazia stanno bloccando la ripresa, mentre nel resto d’Europa si esce dalla crisi, noi, abbiamo ancora il freno ben inserito.

Il sistema dei favori sta spolpando il Paese.

Cosa aspetta la politica a presentare un nuovo programma di governo alternativo non solo a Berlusconi, ma a tutto questo sistema di negazione dei principi fondamentali di uno stato di diritto.

E’ questo il momento del coraggio di cambiare e di puntare su idee nuove per un Paese senza amici degli amici, senza santi in paradiso, senza corsie preferenziali, deve farsi avanti tutta la società civile e smettere di essere connivente. Tutti dobbiamo fare la nostra parte, non possiamo ancora credere alle bacchette magiche, ad un problema sistemico si devono dare risposte a tutti i livelli. Basta chiedere, è il momento  di cambiare, ognuno per la sua parte.

Anche la società civile non è immune da responsabilità, in Italia è mancato il controllo di una società civile capace di dire NO, alziamo la voce con i deboli e la abbassiamo fino al sussurro con i potenti, abbandoniamo il campo che resta vuoto, senza una diffusa presenza di cittadini consapevoli dei propri DIRITTI e DOVERI .

Se non siamo in grado di pretendere un tale spiegamento di forze in difesa del futuro del nostro Paese, allora, nessuno finga, non si metta l’elmetto di chi vuole davvero cambiare l’immobilità del quadro economico e politico di questo Paese, non abbiamo bisogno di belle promesse, di lezioni di stile, ma di impegni concreti da parte di tutti.

Alle prossime elezioni serve uno schieramento capace di  rompere con questo sistema, per vincere o perdere, credendo in un’Italia nuova,più europea e meno furbetta, perchè i furbi sono sempe i soliti e un solo favore cancella i diritti di 60.387.000 di italiani.

Altrimenti non ci resta che vendere le Dolimiti…e non è una battuta,

For a few million, grab your own piece of Italy!

Restare nelle grinfie dei parassiti significa cancellare il vero valore di tutto ciò che ci circonda.

Chi in questi anni ha pensato che questo fosse il sistema berlusconiano è bene che cominci a  depersonalizzare e presentare un programma

alternativo

non a Berlusconi

ma al sistema dei favori per pochi e dei costi per tutti.


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