DUE ITALIE

Due Italie, una in salotto  e quella vera nascosta in soffitta,

nessun impegno per affrontare nodi e problemi che si riversano irrisolti nella vita di ogni giorno.

I dati dell’Ocse stimano che nel 2010  il debito italiano arriverà al 121% del Pil,

il rapporto peggiore d’Europa.

-Germania, nonostante che in termini assoluti abbia un debito più alto del nostro, in rapporto al Pil è l’87%,

-la Gran Bretagna è all’80%,

-gli Stati Uniti, al 100%, la ricchezza prodotta sarà pari al debito, nonostante la peggiore crisi della storia americana.

Invece di tagliare i privilegi si tagliano i diritti, bloccando innovazione e sviluppo .

Tagli alla Sicurezza : 451 milioni di euro nel 2009, 3 miliardi di euro nel triennio, con una riduzione di organico di oltre 4mila unità nella sola polizia di Stato.

Tagli alla Giustizia : 900 milioni di euro, ma ministro e sottosegretari si concedono l’aumento.

Tagli alla Scuola : tagli per 6 miliardi di euro in tre anni, 87.000 posti in meno per i docenti e 45.000 in meno per il personale Ata.

Difficile mettersi di fronte al quadro esposto in salotto, dell’ottimismo e della ripresa, con la prospettiva di un Paese che sta inesorabilmente scendendo in tutte le classifiche mondiali, e che sale solo in quelle sbagliate .

Saliamo :

-in quella della corruzione, dove siamo all’84° posto al mondo,

-in quella sull’incidenza della burocrazia, aprire un’azienda in Italia comporta 9 procedimenti, 13 giorni lavorativi, 3795 dollari di spese. In Francia : 7 procedure, 8 giorni di tempo, 305 dollari,

-in quella dell’evasione fiscale.

Scendiamo :

-in quella dell’indice di libertà economica che per il 2009, passa ad essere al 78° posto, e in Europa 32° su 43 paesi considerati,

-in quella sulla libertà di stampa, 72° posto, siamo retrocessi nella categoria dei paesi ‘parzialmente liberi’, unico paese europeo a retrocedere dalla categoria dei ‘paesi liberi’ a quella dei paesi dove la libertà è parziale.

Tre milioni di persone sono sotto la soglia di povertà in Italia, e molte altre risparmiano sui beni di prima necessità e con fatica arrivano alla fine del mese. Si parla del 10% della popolazione a rischio di sostentamento.

L’ottimismo di chi preferisce guardare dall’altra parte mette a rischio il futuro del Paese, ci vuole CORAGGIO per essere ottimisti senza inganno, solo affrontando la realtà dei dati che disegnano il “quadro” di una crisi tutta italiana, si è in grado di invertire la rotta, evidentemente, però c’è una forza politica, economica e sociale che da un Paese in Crisi ne esce “Grassa”, questo è l’ottimismo più infido.

1.757,534 miliardi di euro di debito pubblico non devono spaventare, lo dice il ministero dell’Economia che stima l’attivo patrimoniale pubblico, in oltre 1.800 miliardi : oltre ai beni materiali, tutti gli immobili, i crediti e le partecipazioni delle amministrazioni centrali, degli enti locali, degli istituti di previdenza.

si mettono in conto anche le risorse naturali, fiumi, laghi, ghiacciai e demanio marittimo :

il livello di preoccupazione, quando si calcola il valore economico delle risorse naturali di un Paese difficilmente può restare sotto controllo,

fiumi, laghi, ghiacciai,

significa

ACQUA,

significa

SOPRAVVIVENZA,

VITA.

Ecco ancora una volta l’importanza dei tre referendum per dimostrare che i diritti non si tagliano e che noi cittadini siamo ancora in grado di difenderli.

Un link per indignarsi dedicato a chi trova i toni di questo post troppo accesi,

“Treasures put up for sale in battle against soaring national debt”.

Annunci

No comments yet»

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: