L’ITALIA VISTA DALL’EUROPA

“Loi-baillon”, “gagging law, “ley mordaza”, l’Italia ai tempi della legge bavaglio raccontata in un incontro sulla libertà di stampa che si è tenuto lo scorso venerdì a Pisa, insieme alla consigliera regionale dell’Italia dei Valori Maria Luisa Chincarini e alla giornalista austriaca Susanne Scholl. Un incontro con il giornalismo d’inchiesta europeo, con una giornalista che per i suoi reportage sulla guerra in Cecenia è stata arrestata nel 2006 dalle autorità russe ed ha raccolto in un libro le storie delle “Ragazze della Guerra” cecena.

italia dei valori pisa

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L’immediatezza del racconto che avvicina ai fatti crea un legame tra il lettore ed il coraggio del racconto, per dirlo con le parole di Roberto Saviano, “ogni lettore che protegge un libro, sta permettendo alle tante vicende avvolte nell’ombra di diventare storie degne di essere raccontate. Ai morti diventati un numero, di tornare ad essere persone. Ai sogni rimasti a margine, di tornare ad essere possibilità reali”.

Le fasce a lutto e le pagine bianche che abbiamo visto e vediamo sui giornali italiani, il post-it che ci segnala tutte le notizie che non leggeremo più grazie al bavaglio di una legge che renderà muto il giornalismo d’inchiesta dentro i confini nazionali, sono l’immagine di una crisi economica da minimizzare e di un sistema economico sempre più malato da nascondere, che vive di corruzione e di illegalità, di un tentativo di isolare le categorie in difficoltà e di mettere a tacere le loro storie, di un bavaglio ai diritti ed alla legalità costituzionale. Un enorme tappeto sotto cui nascondere la perdita di speranza e la paura del futuro che sta dominando i pensieri della maggioranza degli italiani. I

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l giornalismo libero apre le porte delle nostre case ai fatti, porta la nostra quotidianità dentro le notizie, abbatte il muro dell’indifferenza e dell’apatia. Per questo la stampa libera, oggi in Italia, è oggetto di attacchi e limitazioni, da Indro Montanelli ad Enzo Biagi, dal tentativo di far tacere il flusso continuo di informazioni libere della rete alla legge bavaglio, da Santoro all’impoverimento continuo della Rai. Attaccando l’informazione si vuole fermare la coralità della partecipazione che l’informazione libera crea intorno ai fatti, vi è un legame indissolubile tra libertà e libertà di stampa, la nostra libertà dipende dalla libertà di stampa, ed essa non può essere limitata senza che vada perduta.

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