REFERENDUM : VOTA SI PER CANCELLARE IL LEGITTIMO IMPEDIMENTO, LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA E IL NUCLEARE

3 REFERENDUM PER DIFENDERE I DIRITTI DI TUTTI

CONTRO I PRIVILEGI DI POCHI

CHE STANNO DIVORANDO :

.  IL NOSTRO PAESE,

.  I PRINCIPI FONDAMENTALI DI UNO STATO DI DIRITTO

.  E LA NOSTRA COSTITUZIONE REPUBBLICANA

3 REFERENDUM PER ABROGARE :

  1. LA LEGGE SUL LEGITTIMO IMPEDIMENTO CHE RENDE ALCUNI CITTADINI “PIU’ UGUALI” DEGLI ALTRI
  2. LA  LEGGE RONCHI SULLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA
  3. LA LEGGE 6 agosto 2008, n. 133 CHE REINTRODUCE IL  NUCLEARE IN ITALIA SULLA SCIA SPECULATIVA DI UN NUCLEARE FRANCESE IN VIA DI ROTTAMAZIONE

IL TESTO DEI QUESITI REFERENDARI :

LEGITTIMO IMPEDIMENTO

ACQUA

NUCLEARE

500.000 voci in difesa dell’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, della sostenibilità e delle energie alternative, dell’acqua pubblica intesa come un diritto inalienabile di ogni essere umano, questi tre referendum sono oggi l’unico strumento democratico per restituire la voce ai cittadini sul futuro perché sia il futuro di tutti e non diventi il futuro di pochi.

Il futuro di pochi speculatori che si arricchiranno su un nucleare di terza generazione superato ed in via di rottamazione, già oggi, figuriamoci tra 20 anni quando entreranno in funzione le centrali nucleari “italiane” ?

oppure

Il futuro di tutti, generazioni presenti e future,a cui rischiamo di lasciare molte scorie radioattive ed arretratezza sulle nuove tecnologie dell’energie alternative ?

Il futuro delle multinazionali dell’ acqua, che secondo un recente studio delle Nazioni Unite sarà l’oro blù di questo millennio?

oppure

Il futuro delle popolazioni di oggi e di domani capaci di difendere un uso delle acque  indirizzato al risparmio e al rinnovo delle risorse del “nostro” patrimonio idrico e  capace di salvaguardare le aspettative e i diritti delle generazioni future a fruire di quel patrimonio idrico ?

Il futuro di pochi cittadini al di sopra della legge ?

oppure

Il futuro dei diritti di tutti garantiti dalla nostra Costituzione ?

3REFERENDUM per un futuro senza privilegi di casta che umiliano i diritti inviolabili di tutti, un futuro che crede nelle energie alternative e nella sostenibilità, senza scorie da nascondere e cittadini da ingannare ed un futuro in cui l’acqua è un diritto inviolabile dell’uomo e non l’oro blu del secondo millennio, non una merce in balia delle speculazioni finanziarie ma un diritto da difendere per tutte le generazioni che verranno dopo di noi.

Per questi motivi ho deciso di partecipare attivamente alla raccolta delle firme per i tre referendum, tutti i giorni, a contatto diretto con i SI (moltissimi) e con i NO (…) di centinaia di persone. Credo sinceramente che si debbano trovare tutti gli strumenti democratici per invertire un senso di marcia che fa sentire i furbi sempre più furbi, che riduce le prospettive culturali, sociali e politiche alla dimensione dell’immediato sfavillante raggiungimento di un piccolo privilegio dimenticando l’importanza dei diritti. La raccolta delle firme per questi tre referendum è un inizio, per riportare i diritti dentro la politica e la società.

ACQUA

QUELLO CHE NON VIENE DETTO SULLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA :

1) L’acqua privata è più cara dell’acqua pubblica . Costi alle stelle e servizi peggiorati, questo è stato il giudizio della città Parigi sulla privatizzazione dell’acqua, era il 1984, fu Jacques Chirac, allora sindaco di Parigi, a dare il via alla privatizzazione dell’acqua, finita nelle mani di due grandi multinazionali come Veolia e Suez. Dal 1° gennaio 2010 a Parigi l’acqua è di nuovo pubblica e si stima un risparmio di 30 milioni di euro l’anno che verranno reinvestiti per migliorare la rete idrica.

2) Concorrenza o monopolio ? In un contesto mondiale in cui si torna all’acqua pubblica, l’Italia della privatizzazione sarà un facile “bottino” per le multinazionali dell’acqua, un oligopolio privato in sostituzione di molti servizi pubblici.

3) Un bene oppure un diritto? Quando un bene è insostituibile diventa un diritto e non si può fare mercato dei diritti. La disponibilità e l’accesso all’acqua potabile deve essere riconosciuto e garantito per legge come diritto inalienabile ed inviolabile della persona.

4) Mercificare l’acqua significa sottrarre il bene principale per la sopravvivenza alla sfera dei diritti inalienabili, significa, mettere le risorse idriche che non sono inesauribili sotto la legge del profitto, che vuol dire prezzi più alti e poco controllo sui consumi, non solo, significa non poter più contare sulle risorse idriche del nostro Paese in caso di mancanza di acqua, le leggi del mercato sono chiare, chi paga prende tutto.

5) L’uso delle acque deve essere indirizzato al risparmio e al rinnovo delle risorse del “nostro” patrimonio idrico e deve salvaguardare le aspettative e i diritti delle generazioni future a fruire di un patrimonio ambientale integro.

NUCLEARE

Nessun mezzo per dire no al nucleare, tranne il referendum, per ribadire il NO del 1987 e per difendere l’innovazione e lo sviluppo.

Quattro centrali nucleari forniranno meno dell’8% dell’energia elettrica nazionale e non prima del 2020, nessuna voce ai cittadini, solo il referendum, può fermare un’ l’Italia che torna indietro.

L’Europa sta andando nella direzione delle energie rinnovabili. Nell’Unione Europea solo la Finlandia ha in cantiere un nuovo reattore, di tutti gli altri paesi nessuno eccetto l’Italia ha in programma di investire sul nucleare. Perchè ?

Costano troppo : costa costruirle, costa rispondere a tutti i requisiti di sicurezza, costa la materia prima, costa produrre l’energia, costa proteggere gli impianti da eventuali attacchi terroristici, costa stocare le scorie e costa smantellarle.

Nel mondo ci sono 439 centrali in attività, per una potenza installata di 371.647 MW, che contribuiscono però solo per il 15% della produzione elettrica mondiale. Dove sono le centrali nucleari e dove ne verranno costruite di nuove ?

Il nucleare è oggi una fonte di energia in declino, appartiene al passato e non al futuro dell’energia.

Secondo l’AIEA, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, il contributo dell’atomo al fabbisogno mondiale di energia elettrica scenderà dal 15% al 13% entro il 2030, ecco perché, LE CONTRADDIZIONI DEL NUCLEARE :

L’industria nucleare civile dopo aver superato i 50 anni di vita non ha ancora risolto le sue contraddizioni, dopo un così lungo periodo ci si sarebbe aspettati un miglioramento nelle tecnologie, nei costi, nella riduzione delle scorie e nella sicurezza, non ultima in una maggiore convenienza economica.

“Ricordiamoci che per costruire una centrale nucleare occorrono 8-10 anni di lavoro e che la tecnologia proposta si basa su un combustibile, l’uranio appunto, di durata limitata. Poi resta, in tutto il mondo, il problema delle scorie . Non esiste un nucleare sicuro. O a bassa produzione di scorie. “ Carlo Rubbia

1)SICUREZZA DELLE CENTRALI NUCLEARI, si parla di una Generation IV del nucleare, ancora in fase di ricerca scientifica, per investire in sicurezza, ma al momento, la sicurezza resta una “sfida” per il futuro ed un concreto problema irrisolto per il presente .

2)SCORIE : nessuna soluzione al problema dello smaltimento dei rifiuti radioattivi : ad oggi sono 250 mila le tonnellate di rifiuti radioattivi in attesa da qualche parte di stocaggio definitivo, se le centrali nucleari riducono le emissioni di CO2, riempiono il mondo di scorie radioattive. Dove verranno stoccati i rifiuti radioattivi italiani?

3)ACQUA : Una centrale nucleare, oltre alle scorie, utilizza enormi quantità d’acqua, compromettendo l’equilibrio idrogeologico della zona in cui viene costruita.

4)URANIO : l’Uranio è una risorsa limitata e scarsa quanto, se non più, del petrolio ed in Italia non c’è. L’U235 , l’uranio fissile altamente radioattivo, al ritmo di consumo attuale, è disponibile solo per qualche decennio ancora, uno studio dell’OCSE parla del 2050, passiamo dalla crisi del pertolio alla crisi dell’uranio.

5)TEMPI E COSTI DI COSTRUZIONE DELLE CENTRALI : Secondo un rapporto commissionato da Greenpeace, analizzando i progetti di costruzione di centrali nucleari in corso nel mondo, la costruzione di una centrale nucleare può superare del 300 per cento il budget previsto e, in media, impiegare quattro anni in più per la costruzione rispetto a quelli pianificati.

6)BOLLETTE ALLE STELLE : stiamo ancora pagando i costi per 400 milionidi euro legati allo smaltimento delle scorie delle centrali dismesse dopo il referendum del 1987, controllate alla voce A2 sulla prossima bolletta. Aggiungiamo alle bollette i costi delle nuove centrali nucleari, perchè nessun privato al mondo costruisce centrali nucleari senza finanziamenti pubblici enormi. Quanto costa il chilowatt nucleare? 8 miliardi di euro per ciascuna centrale nucleare, a cui vanno aggiunti i costi di stoccaggio delle scorie e di smantellamento degli impianti, fatti due conti il chilowatt nucleare è più caro di quello da fonti convenzionali e costa quasi quanto quello dell’eolico. Chi paga ? Noi, gli unici che in Italia che pagano, i cittadini, con un aumento delle bollette, una bancarotta per le famiglie italiane presenti e future .

7)SI SPENDE SUL NUCLEARE A SCAPITO DEGLI INVESTIMENTI SULLE ENERGIE RINNOVABILI : Non solo restiamo indietro sull’innovazione e spendiamo su un nucleare vecchio prima ancora di deporre la prima pietra della prima centrale, ma negli anni che vanno dal 2012 al 2020, l ‘Italia pagherà per l’infrazione delle direttive comunitarie in materia di riduzione delle emissioni e di sviluppo delle rinnovabili, più di 9 miliardi di euro di sanzioni. “ Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta. E’ questa, una grande opportunità per il nostro Paese: se non lo faremo noi, molto presto lo faranno gli americani, com’è accaduto del resto per il computer vent’anni fa.” Carlo Rubbia, un’altra voce che non è stata ascoltata. “Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria all’intero pianeta. E un’area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt. Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma.” .

LEGITTIMO IMPEDIMENTO

2 soli articoli e 8 commi approvati il 3 marzo 2010, diventati legge con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale l’8 aprile 2010 , per affermare che il Presidente del Consiglio ed i ministri sono più uguali degli altri, lo svolgimento del proprio lavoro istituzionale rappresenta “legittimo impedimento” ad assistere in aula ai processi di cui sono imputati, i giudici possono solo rinviare il processo ad altra udienza, fino alla prescrizione, nella peggiore delle ipotesi.

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