“KLEFTES KLEFTES” “LADRI LADRI” L’ECONOMIA, la POLITICA, il POPOLO : I DISORDINI SOCIALI SERVONO ALL’ECONOMIA DEL DEFAULT.

L’ECONOMIA che ha trasformato il mercato in una roulette finanziaria dove il banco vince sempre , la POLITICA che ha giocato con i conti pubblici e si è dimenticata delle infrastrutture e del futuro, ed il POPOLO che ha fatto finta di credere alle bugie della politica e dell’economia ed ha tirato a campare.

Chi sta dettando le regole  per uscire dalla crisi ? Siamo davvero sicuri di non essere in balia dei gattopardi della crisi finanziaria del 2008 ?

Una certezza c’è, quando si parla di sacrifici, l’attore diventa uno solo, il POPOLO.

L’accusa di salvare le banche risale al 2008, solo salvando i colossi bancari e assicurativi, i protagonisti attivi del default, si può salvare l’economia.

E’ davvero l’unica strada, oppure la politica in questi anni poteva salvare anche i lavoratori ed il lavoro, investire di più sulla pace sociale, il futuro e l’innovazione?

Chi sono le vere cicale di questa storia, cicale che entrate in casa della formica hanno fatto razzia, distrutto e depredato i frutti del lavoro e poi sono uscite indisturbate pronte a far visita alla prossima formica ? E la formica, rimasta senza casa e senza provviste, deve anche accettare la cura dettata dalla cicala tronfia e vincitrice ?

Si, il conto da pagare è rimasto sul tavolo della formica, stipendi e salari non spariscono nei fondi offshore, in mezzo ai flussi dell’economia speculativa, sono gli unici soldoni che si trovano in giro, la casa della formica è dall’altra parte della strada non nei Paradisi Fiscali dove spariscono tutte le “virtù” dell’economia del default !

Tagliare salari e stipendi già al limite della sopravvivenza, sono l’unico modo per salvare un Paese dal default? E’ tutto quì il risultato dei massimi economisti mondiali?

I nostri destini sono affidati alle decisioni di una nuova economia estranea ai meccanismi della crisi finanziaria del 2008, capace di guardare lontano e di portarci lontano dai meccanismi del default, oppure siamo nelle mani del banco che vince sempre, degli stessi manovratori della crisi, di quelli che da più parti, ormai, vengono chiamati i “gattopardi della crisi” ?

Fino ad oggi si sono salvati i colossi del default e si è lasciato il conto da pagare alla società, senza sostenere i costi al limite della sopravvivenza con un programma economico capace di legare i sacrifici ad una nuova economia, ad un nuovo progetto di crescita e di sviluppo, neanche il popolo bue è così bue da credere che non ci sia un’altro modo per affrontare la crisi, con sacrifici anche più pesanti, ma dentro un progetto nuovo, non dentro allo stesso percorso che ha portato diritti dentro al baratro, soprattutto non si possono chiedere lacrime e sangue senza cambiare niente, usare le lacrime ed il sangue per non cambiare niente, questa è la filosofia dei gattopardi del default, una filosofia che lucra sui disordini sociali, non dimentichiamolo mai!


Annunci

No comments yet»

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: